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NETtoWORK cresce

On line da Lunedì 30/10 la campagna di Equity Crowdfunding su www.opstart.it

 

A Torino NETtoWORK (www.nettowork.it), la start-up innovativa che permette a Giovani ed Aziende del territorio di sviluppare fra loro una rete in modo diretto, rapido e professionale, è una realtà sempre più conosciuta: da oltre 200 Aziende (tra cui Alleanza Assicurazioni, Raspini, Caffarel, Norauto, SKF, Leroy Merlin, etc.) e da oltre 800 Giovani torinesi che quotidianamente navigano la piattaforma. Anche le Scuole torinesi stanno supportando direttamente lo sviluppo di NETtoWORK  (basti pensare ad istituti superiori quali Avogadro e Sommeiller).

I Giovani hanno trovato uno strumento per distinguersi ed emergere innanzi agli occhi delle Aziende, uscendo dall’anonimato del classico CV standard ormai inefficace.Leggi di più >

consigli colloquio di lavoro

Altri 5 consigli step by step per affrontare il colloquio di lavoro

Dopo qualche suggerimento iniziale nel precedente articolo, arriviamo ora ad altri 5 consigli utili per completare il colloquio di lavoro senza intoppi: la prima impressione è fondamentale, giocatela bene!Leggi di più >

Consigli per un colloquio di lavoro

5 consigli step by step per affrontare al meglio il colloquio di lavoro

Sei stato convocato al tanto atteso colloquio di lavoro; non puoi sprecare un'opportunità del genere. Che si tratti del lavoro dei tuoi sogni o di una qualsiasi occupazione che ti permette di guadagnarti un po' di autonomia economica, devi essere in grado di giocarti al meglio le tue carte. E anche se non sei tecnicamente preparato al 100%, ci sono delle cose che proprio non puoi sbagliare.Leggi di più >

social network lavoro

Qual è il rapporto tra giovani, social network e lavoro?

Negli anni in cui con Facebook si può fare praticamente qualsiasi cosa, non c’è da stupirsi se i giovani utilizzano i social network non solo per scambiarsi curiosità e pareri con amici virtuali, ma anche per affacciarsi a quel mondo che vive oltre la scuola, fatto di informazioni, aggiornamenti, esperienze e lavoro.Leggi di più >

colloquio di lavoro cosa fare

Cosa evitare ad un colloquio di lavoro? Tutti gli errori da cui tenersi alla larga

L'invio del curriculum... L'attesa... Le infinite attese... Quando finalmente arriva la tanto sperata telefonata: il primo colloquio di lavoro è fissato. Ma appena prima di partire, si è colti da un atroce dubbio: come vestirsi? Come prepararsi? Ci sono degli abiti o degli accessori da escludere ed altri, invece, da prediligere per colpire positivamente il datore di lavoro?Leggi di più >

domande scomode

Come rispondere alle domande scomode di un colloquio

Trovarsi ad un colloquio di lavoro non è mai semplice: la paura di dover rispondere a domande scomode è sempre in agguato. È per questo che bisogna prepararsi anticipatamente a Leggi di più >

lavorare mentre si studia

Lavorare mentre si studia è più semplice di quanto credi

Lavorare mentre si studia consente di raggiungere una minima indipendenza economica ed autofinanziarsi piccoli sfizi o occasioni da non perdere. Spesso, però, non è così semplice trovare un lavoro che non occupi l'intera giornata o che faccia al caso proprio; anzi, spesso, è proprio difficile trovare un lavoro. Leggi di più >

maturità 2019

Novità maturità 2019: addio alla terza prova

I maturandi del 2018 saranno gli ultimi a sostenere l'esame finale di scuola superiore così come ci eravamo abituati negli ultimi anni. Le cose, infatti, sono destinate a cambiare e molti studenti non potranno che tirare un sospiro di sollievo in vista della maturità 2019.Leggi di più >

aspiranti insegnanti

Laureandi aspiranti insegnanti: come fare con il FIT?

Gli aspiranti insegnanti, a partire dal 2018, dovranno dire addio al TFA e dare, invece, il benvenuto al FIT. Per chi ancora non lo sapesse, l'acronimo FIT indica la Formazione Iniziale Tirocinio ed è il nuovo percorso di formazione pensato per tutti gli aspiranti insegnanti. Questi, terminati i 5 anni di laurea triennale e magistrale, dovranno stipulare un contratto triennale retribuito che accosterà una parte teorica, soprattutto nel primo anno, a una parte formativa. Quest'ultima si evolverà nei due anni successivi attraverso lezioni, laboratori e tirocini in scuole ed università. Durante i tre anni di FIT, gli aspiranti insegnanti saranno retribuiti; al termine del percorso, dopo aver superato l'ennesima valutazione, potranno entrare in ruolo con contratto a tempo indeterminato.

Come si comporteranno i laureandi aspiranti insegnanti?

Il problema sorge in quanto, per accedere al FIT, sono richiesti 24 CFU in materie antropo-psico-pedagogiche; si tratta di crediti che difficilmente gli studenti hanno accumulato durante il loro percorso universitario. Chi si trova ancora ai primi anni universitari può ovviare al problema inserendo le materie richieste tra gli esami a scelta.

I laureandi aspiranti insegnanti, così come i neo-laureati, invece, si trovano in difficoltà, perché non possono più modificare il loro curriculum universitario. C'è chi propone, a riguardo, di introdurre la possibilità di ottenere i 24 CFU necessari in modo gratuito, di riaprire e modificare i piani di studio, evitando di ritrovarsi fuori corso. Secondo voi, qual è la soluzione migliore? Rimanete aggiornati su www.nettowork.it, attraverso le news e le altre possibilità messe a disposizione dal portale italiano aperto al mondo del futuro.

guadagnare di più

Studiare di più non significa guadagnare di più

È meglio concludere il proprio percorso con il diploma di scuola superiore ed iniziare a lavorare o continuare gli studi iscrivendosi all’università? Qual è, tra i due, il futuro più prolifico? La risposta, come a scuola, dovrebbe essere: dipende. Studiare di più non significa guadagnare di più, o almeno, non sempre.Leggi di più >

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