Si tratta di una domanda da un milione di dollari: dopo così tanti anni tra i banchi di scuola, sei obbligato a continuare gli studi intraprendendo l’università o puoi specializzarti in altro modo? Le risposte sono diverse e variano a seconda del settore lavorativo di cui intendi fare parte. E’ chiaro che per diventare medici, la laurea serve, anzi è fondamentale. Ma in linea generale, andiamo a scoprire, a livello statistico, la differenza tra coloro che si laureano e coloro che scelgono una strada diversa.

Iniziamo con una premessa: sulla base dei dati forniti dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il 40% degli under 24 risulta disoccupato. Crisi a parte, quanto è importante, al giorno d’oggi, laurearsi?

La laurea serve, eccome: per quanto riguarda il percorso triennale, circa il 70% dei laureati trova lavoro in 3 anni; con la laurea quinquennale, invece, è ben l’80% a trovare lavoro in breve tempo. Ma la laurea serve non solo a determinare l’occupazione o la disoccupazione; riveste un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda la qualificazione, la posizione occupata all’interno dell’azienda e, di conseguenza, la remunerazione. Di media, i laureati guadagnano circa il 20% in più rispetto a coloro che non hanno conseguito tale titolo.

Se ti trovi, quindi, in una situazione di stallo, pondera bene anche queste informazioni prima di decidere. Potresti, ad esempio, studiare e contemporaneamente lavorare per raggiungere una certa indipendenza economica. Scopri tutte le possibilità su www.nettowork.it.