Un anno fa circa il Ministero del Lavoro ha messo a disposizione dei giovani under 30 ben 124 milioni di euro da utilizzare per aiutarli a rendere realtà i loro progetti imprenditoriali. Ma, prima di passare alle considerazioni basate sulle ultime statistiche, cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.

Con Selfiemployment, gli aspiranti imprenditori tra i 18 ed i 29 anni che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione professionale, dopo essersi iscritti al progetto Garanzia Giovani, possono avviare la loro start up godendo di finanziamenti agevolati. Cosa significa? Significa che possono ricevere dei prestiti a tasso zero con cui dar forma ai loro progetti.

Fondo Selfiemployment: dalla teoria alla realtà

Ma, se in teoria sembra tutto molto semplice ed innovativo, nella realtà le cose vanno diversamente. E così è andata anche per Selfiemployment che, dopo un anno dal lancio, ha concesso solamente 2 milioni e mezzo. I problemi principali riguardano i requisiti richiesti che, fino a settembre 2016, hanno bloccato drasticamente la diffusione di quest’opportunità. Dopo il 12 settembre, tali requisiti sono stati modificati e, in effetti, un cambiamento in positivo è avvenuto.

Ma vediamo i numeri; stando alle statistiche, in tutta Italia sono state presentate solamente 634 richieste di partecipazione al programma da marzo a dicembre 2016. Di queste, solo 186 riguardano il periodo antecedente alle modifiche (12 settembre 2016), mentre sono 448 quelle relative al periodo settembre-dicembre. Stando a questi dati, bisogna ammettere che un trend in crescita è effettivamente avvenuto; ma non è tutto.

A fine anno, sul totale delle domande presentate, solo 80 avevano completato l’iter e erano state ammesse al finanziamento. E di queste, solamente 19 avevano effettivamente ricevuto il finanziamento, con una media di 32 mila euro ognuna. Il 2017 è iniziato con 146 domande in attesa di un responso.

Insomma, questa opportunità offerta dal Ministero del Lavoro sembra non incontrare le effettive necessità dei giovani che vogliono affacciarsi alla realtà lavorativa. Il motivo potrebbe riguardare il fatto che i giovani, dopo pochi anni dal diploma o dalla laurea, non si sentono pronti e formati per farsi carico di così tanta responsabilità? Scopri di più su www.nettowork.it.