È meglio concludere il proprio percorso con il diploma di scuola superiore ed iniziare a lavorare o continuare gli studi iscrivendosi all’università? Qual è, tra i due, il futuro più prolifico? La risposta, come a scuola, dovrebbe essere: dipende. Studiare di più non significa guadagnare di più, o almeno, non sempre.

Anche secondo quanto sostenuto da Flavio Briatore, al termine della scuola superiore la scelta è fondamentale e deve basarsi su quello che ogni giovane sente dentro. L’università è utile solo se si è realmente interessati ad approfondire un determinato percorso; se la scelta di proseguire gli studi, invece, è il risultato di un’indecisione di base e di una temporanea assenza di obiettivi, si sta intraprendendo la strada sbagliata.

Se si vuole guadagnare di più bisogna aprire la mente

Spesso ci si iscrive all’università perché pensare di diventare un commercialista, un avvocato o uno psicologo sembra più accattivante del cameriere o dell’operaio. In realtà, non è così. Chi non è convinto di voler studiare ancora per diversi anni, dovrebbe scegliere un lavoro e impegnarsi per apprendere tutto il possibile. In qualche anno, avrà acquisito tutte le nozioni e l’esperienza necessarie per mettersi in proprio. E allora sì che varrà la frase “Studiare di più non significa guadagnare di più”.

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